REGIB dà il benvenuto al 2026: comunità, clima e senso di appartenenza

La REGIB – Rete dei Giovani Italiani in Belgio inaugura il 2026 con un aperitivo informale dedicato ai suoi membri e a coloro che sono interessati a entrare nella rete: un momento di incontro, scambio e nuove connessioni, ma anche uno spazio di informazione e riflessione su uno dei temi più urgenti del nostro tempo.

I cambiamenti climatici e i fenomeni meteorologici estremi stanno colpendo sempre più territori, anche in Italia, mettendo a dura prova intere comunità. Come giovani italiani che vivono all’estero, sentiamo forte il desiderio di coltivare e rafforzare il legame con il nostro Paese, mantenendo viva l’attenzione verso ciò che accade nei nostri territori di origine.

Per questo abbiamo avuto il piacere di ospitare Silvia Anna Ainio e Susanna Gionfra, che hanno presentato il loro libro Stories of Human Resilience in a Changing Climate.

Il messaggio che portiamo a casa è semplice e potente: la comunità e il senso di appartenenza spingono le persone a tornare, prendersi cura e agire per il proprio territorio.

Tra le storie che ci hanno colpito di più, quella di Santiago, 80 anni, leader di un’organizzazione di pescatori in Ecuador. Dopo aver intrapreso la carriera di insegnante, ha scelto di dedicare la sua vita alla protezione delle mangrovie della sua infanzia, trasformando la sua comunità in “custodi delle mangrovie”, impegnati nella pesca sostenibile e nella tutela di questi ecosistemi fondamentali per la protezione delle coste, la biodiversità e lo stoccaggio del carbonio. Un esempio concreto di come la responsabilità collettiva possa generare resilienza.

Accanto a questa storia, ci ha toccato in modo particolare anche quella italiana di Marilena Barbera, viticoltrice sulla costa occidentale della Sicilia. Tornata alle radici familiari – un vigneto fondato dal nonno nel 1920 – si è trovata ad affrontare in prima persona gli impatti sempre più evidenti del cambiamento climatico sull’agricoltura. Ondate di calore, stress idrico e alterazioni stagionali hanno messo in discussione le pratiche tradizionali. La sua risposta è stata una scelta coraggiosa: adottare un’agricoltura biodinamica, puntando su biodiversità, fertilità naturale del suolo e resilienza climatica.

Attraverso 11 storie reali provenienti da cinque continenti, il libro racconta il volto umano della crisi climatica, intrecciando dati scientifici e vissuti personali. Ne emerge un invito chiaro: trasformare la consapevolezza in azione concreta, costruendo comunità più resilienti e un futuro più sostenibile.

Con questo spirito, REGIB apre il nuovo anno: rafforzando legami, creando spazi di confronto e promuovendo una partecipazione attiva, qui in Belgio e in connessione con l’Italia.

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